Condividi la notizia

Poteri sostitutivi

Gli enti in rosso saranno commissariati

Con la nuova formulazione dell'art.120 della Cost., gli amministratori responsabili di gravi disavanzi finanziari saranno rimossi.

Con un interessante articolo firmato da Francesco Cerisano, il quotidiano “Italia Oggi” pone l’accento su un argomento importante, ma  assolutamente sottovalutato dai media in occasione dell’approvazione, in prima lettura, da parte del Senato del c.d. “d.d.l. Boschi”.

L’attenzione di quasi tutti si è soffermata sugli aspetti più eclatanti riguardanti la modifica della composizione e delle competenze del Senato; ma sono state approvate anche importantissime modifiche al Titolo V della nostra Carta Costituzionale che, in mancanza di variazioni -e una volta entrate in vigore al termine della procedura “aggravata” prevista dall’art.138- modificheranno radicalmente l’attuale art. 120 della Carta, in tema di “potere sostitutivo” del Governo nei confronti degli enti locali.

Infatti, un emendamento firmato dai senatori del NCD ha introdotto la possibilità che sindaci e presidenti di regione possano essere “commissariati” nel caso in cui venga accertato lo stato di “grave dissesto finanziario” degli enti rispettivi. Francesco Cerisano fa giustamente notare che questa modifica “ha il merito di introdurre in Costituzione il principio secondo cui la cattiva gestione finanziaria è causa di rimozione dagli incarichi di governo locale”. Naturalmente, si fa notare, questo avverrà nei casi che la legge individuerà specificamente, in un momento successivo alla modifica costituzionale.

Da questo punto di vista, peraltro, si può già ipotizzare quale sarà la linea di intervento del Legislatore; basta leggere tra gli atti parlamentari le note preparate dagli uffici legislativi del PD per i suoi senatori, dai quali si evince che -per il partito del Premier e segretario dei democratici- il Governo dovrebbe procedere in ogni caso al commissariamento dell’ente, sostituendo il sindaco o il presidente della regione, “qualora, a seguito di gravi disavanzi finanziari, a regioni, città metropolitane o comuni siano assegnate forme straordinarie di ripianamento finanziario da parte dello Stato”.

In questo modo, ovviamente, -e lo sottolinea “Italia Oggi”- la nuova formulazione dell’articolo 120 della Carta si rivelerebbe “una vera e propria bomba”. Basti pensare a tutti i casi in cui i bilanci disastrati di alcuni enti locali sono stati ripianati, con interventi “beffa” per i tanti cittadini che pagano regolarmente le tasse e per i tanti amministratori “virtuosi” che, invece, hanno gestito i bilanci degli enti con oculatezza e diligenza.

Nell’ultimo “decreto salva-Roma” (d.l. 16/2014) sono stati assegnati fondi anche a Napoli, Reggio Calabria, Vibo Valentia ed Alessandria. Ma andando ancora più indietro nel tempo, si segnala il caso di Catania, che viene definita come “la città che ha maggiormente usufruito dell’intervento dello Stato”, che ha ripianato i conti in rosso lasciati da amministratori evidentemente inadeguati.

In passato, peraltro, si ricordano anche altri finanziamenti destinati a ripianare i debiti dell’amministrazione capitolina. Se la modifica introdotta nell’articolo 120 della Costituzione fosse stata in vigore, tutti questi “scempi” ai danni delle casse pubbliche non sarebbero stati possibili o, quanto meno, avrebbero determinato l’immediato “allontanamento” degli amministratori che avevano provocato il  “buco” nel bilancio dell’ente.

 

Moreno Morando

(21 agosto 2014)

© RIPRODUZIONE CONSENTITA Italian Open Data License 2.0
(indicazione fonte e link alla pagina)

DIVENTA FAN DEL QUOTIDIANO DELLA P.A.

 
 
 
 
 
Prof. Enrico Michetti
Enrico Michetti
 

Newsletter Quotidiano della P.A.

Copertina Gazzette
 
Registrati alla newsletter GRATUITA settimanale del Quotidiano della P.A. per essere sempre aggiornato sulle ultime novità.
 
 
 
 Tweet dalla P.A.
 

Incorpora le Notizie del QPA

QPA Desk

Inserisci sul sito del tuo Ente, sul tuo sito o sul tuo blog, le ultime notizie pubblicate dal Quotidiano della P.A.

Accedi all'interfaccia per l'inserimento cliccando sul pulsante di seguito:

 
 
Chiudi Messaggio
Questo sito utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione. Per saperne di più accedi alla Informativa sulla Privacy. Procedendo nella navigazione, acconsenti all'uso dei cookie.