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Musei italiani: al via la selezione per 9 direttori

78.000 Euro di retribuzione annua lorda, più eventuale retribuzione di risultato fino ad euro 7.500. Scadenza per presentare la domanda 20 luglio 2016.

  1. Complesso monumentale della Pilotta - Parma;
  2. Museo delle Civiltà - Roma;
  3. Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia - Roma;
  4. Museo storico e il Parco del Castello di Miramare - Trieste;
  5. Parco archeologico dei Campi Flegrei - Napoli;
  6. Parco archeologico dell’Appia antica - Roma;
  7. Parco archeologico di Ercolano - Napoli;
  8. Parco archeologico di Ostia antica - Roma;
  9. Villa Adriana e Villa D’Este - Tivoli.


Documenti in evidenza:

Bando
- Allegati al bando:
        1) Fac simile della domanda (da compilare on line)
        2) Dichiarazione sulla veridicità ed esattezza di tutti i dati dichiarati
        3) Dichiarazione sulla insussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità
        4) Dichiarazione sostitutiva di certificazione
Guida alla compilazione della domanda

Domanda on line: 
La domanda di partecipazione, da compilare online dopo la registrazione al Portale dei Servizi del MiBACT https://www.mibact-online.beniculturali.itentro le ore 12 GMT del giorno 20 luglio 2016. 
La procedura si concluderà entro il 31 dicembre 2016
info-musei@beniculturali.it 

FAQ
Sommario:
1. Quali sedi sono interessati alla selezione pubblica per la scelta del direttore?
2. Quali istituti e luoghi della cultura, altri immobili o complessi sono assegnati ai musei interessati dalla selezione pubblica?
3. Quali sono i principali compiti attribuiti al direttore del museo?
4. Che tipo di contratto e quale retribuzione sono previste per i direttori dei musei?
5. Come avviene la selezione?
6. Da chi è composta la commissione di valutazione?
7. Come si deve presentare la propria candidatura?
8. Chi può presentare domanda di partecipazione alla selezione?
9. Quali sono le cause di inconferibilità e incompatibilità di incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione?
10. Come avverrà l’esame delle candidature da parte della commissione?
11. Come verranno pesati i criteri utilizzati dalla commissione?
12. Dove si possono trovare documenti e/o modelli utili ai fini della partecipazione alla selezione, nonché eventuali aggiornamenti sullo svolgimento della procedura?
13. Come è possibile ottenere ulteriori informazioni e/o chiarimenti?
14. Quale ufficio è responsabile del procedimento?
15. Quando si concluderà la procedura di selezione?




1. Quali sedi sono interessati alla selezione pubblica per la scelta del direttore?
Sono interessati dalla selezione pubblica i seguenti musei e parchi archeologici, uffici di livello dirigenziale non generale:

  1. Complesso monumentale della Pilotta - Parma;
  2. Museo delle Civiltà - Roma;
  3. Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia - Roma;
  4. Museo storico e il Parco del Castello di Miramare - Trieste;
  5. Parco archeologico dei Campi Flegrei - Napoli;
  6. Parco archeologico dell’Appia antica - Roma;
  7. Parco archeologico di Ercolano - Napoli;
  8. Parco archeologico di Ostia antica - Roma;
  9. Villa Adriana e Villa D’Este - Tivoli.
 



2. Quali istituti e luoghi della cultura, altri immobili o complessi sono assegnati ai musei interessati alla selezione pubblica?
Ai musei e ai parchi archeologici interessati dalla selezione pubblica sono rispettivamente assegnati i seguenti istituti e luoghi della cultura, immobili o complessi:

  1. Complesso monumentale della Pilotta;
    Biblioteca Palatina - Parma
    Galleria Nazionale - Parma
    Museo archeologico Nazionale - Parma
    Teatro Farnese - Parma

  2. Museo delle Civiltà;
    Museo Nazionale d'arte orientale "Giuseppe Tucci" - Roma
    Museo Nazionale Preistorico e Etnografico "Luigi Pigorini" - Roma
    Museo Nazionale delle arti e tradizioni popolari - Roma
    Museo dell'Alto Medioevo - Roma

  3. Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia;
    Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia - Roma

  4. Museo storico e il Parco del Castello di Miramare;
    Museo storico del Castello di Miramare - Trieste 
    Parco del Castello di Miramare - Trieste

  5. Parco archeologico dei Campi Flegrei;
    Anfiteatro di Cuma — Bacoli (Napoli)
    Anfiteatro di Liternum — Giugliano in Campania (Napoli)
    Anfiteatro Flavio, Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
    Cento Camerelle, Bauli – Bacoli (Napoli)
    Grotta della Dragonara, Misenum – Bacoli (Napoli) 
    Grotta di Cocceio – Pozzuoli (Napoli)
    Ipogei del Fondo Caiazzo, settore della necropoli di Puteoli – Pozzuoli (Napoli) 
    Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia – Bacoli (Napoli)
    Necropoli c.d. di San Vito, settore della necropoli di Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
    Necropoli di Cappella, Misenum – Monte di Procida (Napoli) 
    Necropoli di Via Celle, settore della necropoli di Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
    Parco Archeologico delle Terme di Baia – Bacoli (Napoli)
    Parco archeologico di Cuma – Pozzuoli (Napoli)
    Parco archeologico di Liternum – Giugliano in Campania (Napoli)
    Parco Archeologico Sommerso di Baia – Bacoli (Napoli) 
    Parco Monumentale di Baia – Bacoli (Napoli)
    Piscina Mirabilis, Misenum – Bacoli (Napoli) 
    Sacello degli Augustali, Misenum – Bacoli (Napoli)
    Stadio di Antonino Pio, Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
    Teatro romano, Misenum – Bacoli (Napoli)
    Tempio c.d. di Diana, Baia – Bacoli (Napoli)
    - Tempio c.d. di Venere, Baia – Bacoli (Napoli)
    - Tempio c.d. di Apollo, lago d'Averno – Pozzuoli (Napoli)
    Tempio c.d. di Serapide, Puteoli – Pozzuoli (Napoli)
    Tomba c.d. di Agrippina, Bauli – Bacoli (Napoli)

  6. Parco archeologico dell’Appia antica;
    - Acquedotti dell'Acqua Marcia, Acqua Claudia e Annio Novus — Roma
    Acquedotto dei Quintilii — Roma
    Antiquarium di Lucrezia Romana — Roma
    Mausoleo di Cecilia Metella — Roma
    Tombe della Via Latina — Roma
    - Tratto demaniale della via Appia con annessi monumenti e mausolei — Roma
    Villa dei Quintili — Santa Maria Nova — Roma
    Villa dei Sette Bassi — Roma
    Villa di Capo di Bove — Roma

  7. Parco archeologico di Ercolano;
    Area archeologica di Ercolano (Napoli)

  8. Parco archeologico di Ostia Antica;
    Aree archeologiche di Ostia Antica e Isola Sacra — Ostia (Roma)
    Basilica di S. Ippolito e Antiquarium — Fiumicino (Roma)
    Complesso degli antichi Porti di Claudio e Traiano — Fiumicino (Roma)
    - Iseo Portuense — Fiumicino (Roma)
    Museo delle Navi — Fiumicino (Roma)
    Necropoli della Via Laurentina — Roma
    - Necropoli di Pianabella —Roma
    Necropoli di Porto e Isola Sacra — Fiumicino (Roma)
    Porti di Claudio e di Traiano —Roma
    - Saline di Ostia — Ostia (Roma)
    Tor Boacciana — Ostia (Roma)
    - Ville Costiere — Ostia (Roma)

  9. Villa Adriana e Villa D’Este;
    Area archeologica di Villa Adriana — Tivoli (Roma)
    Mausoleo dei Plauzi — Tivoli (Roma)
    Mensa Ponderaria, con annesso Augusteum — Tivoli (Roma)
    Santuario di Ercole vincitore — Tivoli (Roma)
    Villa D'Este — Tivoli (Roma)


3. Quali sono i principali compiti attribuiti al direttore del museo?
Il direttore è responsabile della gestione del museo o parco archeologico nel suo complesso, nonché dell’attuazione e dello sviluppo del suo progetto culturale e scientifico, e svolge i compiti di cui all’articolo 35, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171, e di cui al decreto ministeriale 23 gennaio 2016. In particolare, il direttore:
     a) programma, indirizza, coordina e monitora tutte le attività di gestione del museo o parco archeologico, ivi inclusa l’organizzazione di mostre ed esposizioni, nonché di studio, valorizzazione, comunicazione e promozione del patrimonio museale;
     b) cura il progetto culturale del museo o parco archeologico, facendone un luogo vitale, inclusivo, capace di promuovere lo sviluppo della cultura;
     c) ferme restando le competenze del direttore del Polo museale regionale, stabilisce l’importo dei biglietti di ingresso, sentita la Direzione generale Musei e il Polo museale regionale e nel rispetto delle linee guida elaborate dal Direttore generale Musei;  
     d) stabilisce gli orari di apertura del museo o parco archeologico in modo da assicurare la più ampia fruizione, nel rispetto delle linee guida elaborate dal Direttore generale Musei;
     e) assicura elevati standard qualitativi nella gestione e nella comunicazione, nell’innovazione didattica e tecnologica, favorendo la partecipazione attiva degli utenti e garantendo effettive esperienze di conoscenza;
     f) assicura la piena collaborazione con la Direzione generale Musei, il segretario regionale, il direttore del Polo museale regionale e le Soprintendenze;
     g) assicura una stretta relazione con il territorio, anche nell’ambito delle ricerche in corso e di tutte le altre iniziative, anche al fine di incrementare la collezione museale con nuove acquisizioni, di organizzare mostre temporanee e di promuovere attività di catalogazione, studio, restauro, comunicazione, valorizzazione;
     h) autorizza il prestito dei beni culturali delle collezioni di propria competenza per mostre od esposizioni sul territorio nazionale o all’estero, ai sensi dell’articolo 48, comma 1, del Codice, anche nel rispetto degli accordi culturali eventualmente promossi dalla Direzione generale Musei finalizzati all’organizzazione di mostre e esposizioni, sentita, per i prestiti all’estero, anche la Direzione generale Musei; 
     i) autorizza le attività di studio e di pubblicazione dei materiali esposti e/o conservati presso il museo o parco archeologico;
     l) dispone l’affidamento delle attività e dei servizi pubblici di valorizzazione del museo o parco archeologico, ai sensi dell’articolo 115 del Codice e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171;
     m) coadiuva la Direzione generale Bilancio e la Direzione generale Musei nel favorire l’erogazione di elargizioni liberali da parte dei privati a sostegno della cultura, anche attraverso apposite convenzioni con gli istituti e i luoghi della cultura e gli enti locali; a tal fine, promuove progetti di sensibilizzazione e specifiche campagne di raccolta fondi, anche attraverso le modalità di finanziamento collettivo;
     n) svolge attività di ricerca, i cui risultati rende pubblici, anche in via telematica; propone alla Direzione generale Educazione e ricerca iniziative di divulgazione, educazione, formazione e ricerca legate alle collezioni di competenza; collabora altresì alle attività formative coordinate e autorizzate dalla Direttore generale Educazione e ricerca, anche ospitando attività di tirocinio previste da dette attività e programmi formative;
     o) svolge le funzioni di stazione appaltante;
     p) amministra e controlla i beni in consegna ed esegue sugli stessi anche i relativi interventi conservativi; concede altresì l’uso dei beni culturali dati loro in consegna, ai sensi degli articoli 106 e 107 del Codice.
Il direttore inoltre presiede il Consiglio di amministrazione e il Comitato scientifico del museo o parco archeologico.
I direttori dei parchi archeologici dei Campi Flegrei, dell’Appia antica e di Ostia antica, all’interno delle aree di rispettiva competenza, e il direttore di Villa Adriana e di Villa d’Este all’interno dell’area archeologica di Villa Adriana, esercitano altresì le funzioni spettanti ai Soprintendenti Archeologia, belle arti e paesaggio, di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto ministeriale 23 gennaio 2016. Con riguardo a queste ultime, i parchi archeologici dipendono funzionalmente dalla Direzione Archeologia, belle arti e paesaggio. 
Il direttore del Parco archeologico dell’Appia antica è altresì responsabile del progetto di valorizzazione dell’intera strada consolare. A tal fine, il direttore coordina tutte le iniziative riguardanti l’Appia antica sul territorio nazionale.



4. Che tipo di contratto e quale retribuzione sono previste per i direttori dei musei?
È previsto il conferimento di un incarico a tempo determinato della durata di 4 anni. 
La retribuzione annua lorda prevista è pari a euro 78.000, più eventuale retribuzione di risultato, dipendente dalla valutazione annuale del direttore e dall’ammontare del fondo disponibile, per un importo fino a un massimo di euro 7.500.



5. Come avviene la selezione?
I candidati interessati sono invitati a presentare domanda di partecipazione, trasmettendo la documentazione richiesta; le candidature sono esaminate e valutate da una apposita commissione di valutazione composta da esperti nominati dal Ministro. 
I candidati ritenuti più idonei, fino a un massimo di 10 per ciascuna struttura, sono convocati per un colloquio (presso la sede del Ministero a Roma, nel mese di novembre 2016), all’esito del quale la commissione individua una terna di candidati per ogni istituto da sottoporre al Direttore generale Musei.
L’individuazione del candidato cui conferire l’incarico è operata, nell’ambito della terna proposta dalla commissione, dal Direttore generale Musei, avvalendosi dell’analisi condotta dalla commissione, tenuto conto altresì delle eventuali preferenze indicate dai partecipanti alla selezione all’atto della candidatura.


6. Da chi è composta la commissione di valutazione?
La commissione è composta da 5 membri individuati tra esperti di chiara fama nel settore del patrimonio culturale. Essa è nominata dal Ministro. Nei 30 giorni dalla data del decreto ministeriale di nomina i candidati possono presentare istanze di ricusazione dei commissari, per le cause previste dal codice di procedura civile. Il giudizio relativo alle istanze di ricusazione è competenza del Direttore generale Musei.


7. Come si deve presentare la propria candidatura?
Le candidature devono essere presentate attraverso il sito del Ministero, all’indirizzo www.beniculturali.it/museitaliani, entro le ore 12 GMT del giorno 20 luglio 2016.
La domanda di partecipazione deve essere compilata online, attraverso l’apposito form sul sito del Ministero (per il form vedi Allegato 1) e deve essere corredata da:
     1) scansione di un documento di identità in corso di validità, datata e sottoscritta;
     2) breve lettera di motivazione (massimo 1000 parole), in italiano e in inglese. Nell’ipotesi di domanda presentata per più di un museo tra quelli oggetto della selezione, nella lettera di motivazione è possibile indicare un ordine di preferenza; 
     3) dettagliato curriculum vitae, datato e sottoscritto; 
     4) dichiarazione di veridicità ed esattezza di tutti i dati dichiarati, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Allegato 2); 
     5) dichiarazione sulla insussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità, ai sensi del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 e successive modificazioni (Allegato 3);
     6) dichiarazione (Allegato 4) di assenza di condanne penali e di procedimenti penali pendenti (qualora siano state riportate condanne penali o siano pendenti procedimenti penali, devono essere specificati gli estremi della condanna riportata o del procedimento penale pendente, come indicati dalle risultanze documentali dei competenti uffici giudiziari).

La domanda contiene l'autorizzazione al trattamento dei dati personali, limitatamente al procedimento in corso, ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.


8. Chi può presentare domanda di partecipazione alla selezione?
Possono partecipare tutti gli interessati, italiani o stranieri. 
Per accedere alla selezione è richiesto:
     a) titolo di studio: laurea specialistica o magistrale, ovvero, diploma di laurea conseguito secondo l'ordinamento didattico previgente al regolamento di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, ovvero titolo di studio equivalente  conseguito all’estero;
     b) esperienza professionale: particolare e comprovata qualificazione professionale in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali, dimostrata dalla sussistenza di uno o più dei seguenti requisiti:
- essere dirigente di ruolo del Ministero;
- avere ricoperto ruoli dirigenziali, per almeno un quinquennio, in organismi ed enti pubblici o privati, ovvero in aziende pubbliche o private, in Italia o all’estero;
- essere in possesso di una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e post universitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate, per almeno un quinquennio, anche presso amministrazioni pubbliche, in Italia o all’estero;
- provenienza dai settori della ricerca e della docenza universitaria in Italia o all’estero.


9. Quali sono le cause di inconferibilità e incompatibilità di incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione?
Ai sensi del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 e successive modificazioni, sono cause di inconferibilità di incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione:
     - condanna penale, anche con sentenza non passata in giudicato, per reati contro la pubblica amministrazione;
     - aver svolto, nei due anni precedenti, incarichi e ricoperto cariche in enti di diritto privato o finanziati dall’amministrazione o dall’ente pubblico che conferisce l’incarico ovvero abbiano svolto in proprio attività professionali, se queste sono regolate, finanziate o comunque retribuite dall’amministrazione o ente che conferisce l’incarico;
sono cause di incompatibilità:
     - l’assunzione e il mantenimento di incarichi e cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dall’amministrazione o ente pubblico che conferisce l’incarico; 
     - lo svolgimento in proprio di un'attività professionale, se questa è regolata, finanziata o  comunque  retribuita  dall'amministrazione o ente che conferisce l'incarico;
     - l’assunzione e il mantenimento di cariche di componenti degli organi di indirizzo nelle amministrazioni statali, regionali e locali.


10. Come avverrà l’esame delle candidature da parte della commissione?
I candidati, ammessi alla selezione in base alla verifica del possesso dei requisiti previsti, sono esaminati e valutati dalla commissione, oltre che in base ai criteri di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, secondo i seguenti criteri:

a)    titoli:
1.    laurea specialistica o magistrale, ovvero, diploma di laurea conseguito secondo l'ordinamento didattico previgente al regolamento di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, ovvero titolo di studio equivalente  conseguito all’estero in materie attinenti la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale;
2.    altri titoli di studio (dottorato di ricerca, diploma di master e/o corsi di specializzazione) conseguiti in Italia o all’estero in materie attinenti la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale;
3.    pubblicazioni e/o altri riconoscimenti scientifici in materie attinenti la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale;

b)    esperienza professionale, maturata in Italia e/o all’estero:
1.    specifica esperienza professionale documentata nell’ambito della tutela, della gestione e della valorizzazione del patrimonio culturale;
2.    specifica esperienza professionale documentata di direzione e/o gestione di musei, comprendente attività di conservazione e valorizzazione delle collezioni, pianificazione delle attività, gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali;
3.    complessità delle attività e/o delle strutture gestite e risultati conseguiti;
4.    specifica competenza attinente le collezioni e/o le raccolte del museo o parco archeologico o dei musei o parchi archeologici per i quali si è presentata domanda;
5.    esperienza nell’ideazione e nell’implementazione di progetti di comunicazione;
6.    esperienza nell’ideazione e nell’implementazione di progetti di fund raising;
7.    esperienza di gestione di consigli di amministrazione e/o comitati scientifici;
8.    esperienza nella predisposizione e attuazione di accordi con soggetti pubblici e privati;

c)    ulteriori competenze:
1.    effettiva conoscenza e capacità di utilizzo delle tecnologie, in particolare nell’ambito museale;
2.    capacità di comunicazione nei confronti di tutti gli interlocutori, interni ed esterni all’istituto;
3.    conoscenza della lingua italiana;
4.    conoscenza di altre lingue; 
5.    conoscenza del patrimonio culturale italiano, con particolare riguardo al museo o parco archeologico o ai musei o parchi archeologici per i quali si è presentata domanda; 
6.    conoscenza dell’organizzazione del Ministero e del sistema amministrativo italiano.

La commissione, in sede di prima convocazione, può individuare ulteriori criteri di valutazione.


11. Come verranno pesati i criteri utilizzati dalla commissione?
La commissione, in sede di prima convocazione, determinerà e renderà noti specifici pesi per ciascun criterio di valutazione, fermo restando che peso preponderante deve essere attribuito al possesso di  particolare e comprovata qualificazione professionale in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali e di una documentata esperienza di elevato livello nella gestione di istituti e luoghi della cultura. 
 


12. Dove si possono trovare documenti e/o modelli utili ai fini della partecipazione alla selezione, nonché eventuali aggiornamenti sullo svolgimento della procedura?
Tutti i documenti sono disponibili sul sito del Ministero, all’indirizzo http://www.beniculturali.it/museitaliani


13. Come è possibile ottenere ulteriori informazioni e/o chiarimenti?
È possibile richiedere ulteriori informazioni e/o chiarimenti sulla selezione scrivendo all’indirizzo email info-musei@beniculturali.it


14. Quale ufficio è responsabile del procedimento?
Ufficio responsabile del procedimento è la Direzione generale Organizzazione, funzionario responsabile del procedimento è la dottoressa Anna Conticello, email: info-musei@beniculturali.it


15. Quando si concluderà la procedura di selezione?
La procedura si concluderà entro il 31 dicembre 2016.
La commissione può chiedere, ove risultasse necessario per motivate esigenze istruttorie legate ai suoi lavori, una proroga del termine.


Fonte: MIBACT 



 
 

La Direzione

(30 maggio 2016)

© RIPRODUZIONE CONSENTITA Italian Open Data License 2.0
(indicazione fonte e link alla pagina)

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