Condividi la notizia

Privacy

Lavoro: vietati i controlli indiscriminati su e-mail e smartphone aziendali

È un comportamento illecito. I lavoratori devono essere informati sulle modalità di utilizzo degli strumenti aziendali ed eventuali verifiche. Lo ha ribadito il Garante.

Il datore di lavoro non può accedere in maniera indiscriminata alla posta elettronica o ai dati personali contenuti negli smartphone in dotazione al personale.

È un comportamento illecito. Lo ha ribadito il Garante della privacy vietando a una multinazionale l'ulteriore utilizzo dei dati personali trattati in violazione di legge [doc. web n. 5958296]. La società potrà solo conservarli per la tutela dei diritti in sede giudiziaria.

Nel disporre il divieto l'Autorità ha affermato che il datore di lavoro, pur avendo la facoltà di verificare l'esatto adempimento della prestazione professionale ed il corretto utilizzo degli strumenti di lavoro da parte dei dipendenti, deve in ogni caso salvaguardarne la libertà e la dignità, attenendosi ai limiti previsti dalla normativa. La disciplina di settore in materia di controlli a distanza, inoltre, non consente di effettuare  attività idonee a realizzare, anche indirettamente, il controllo massivo, prolungato e indiscriminato dell'attività del lavoratore.

I lavoratori, poi, devono essere sempre informati in modo chiaro e dettagliato sulle modalità di utilizzo degli strumenti aziendali ed eventuali verifiche.

La vicenda nasce dal reclamo di un dipendente che si era rivolto al Garante lamentando un illegittimo  trattamento effettuato da una multinazionale, che avrebbe acquisito informazioni anche private contenute nella e-mail e nel telefono aziendale, sia durante il rapporto professionale sia dopo il suo licenziamento.

Dai riscontri effettuati dall'Autorità sono effettivamente emerse numerose irregolarità. La società, ad esempio, non aveva adeguatamente informato i lavoratori sulle modalità e finalità di utilizzo degli strumenti elettronici in dotazione, né su quelle relative al trattamento dei dati. Aveva poi configurato il sistema di posta elettronica in modo da conservare copia di tutta la corrispondenza per ben dieci anni, un tempo non proporzionato allo scopo della raccolta. Esisteva anche una procedura che consentiva alla società di accedere al contenuto dei messaggi che, in linea con la policy aziendale, potevano avere anche carattere privato. E' inoltre emerso che la società continuava a mantenere attive le caselle e-mail fino a sei mesi dopo la cessazione del contratto, senza però dare agli ex dipendenti la possibilità di consultarle o, comunque, senza informare i mittenti che le lettere non sarebbero state visionate dai legittimi destinatari ma da altri soggetti.

Nel corso dell'istruttoria è stato accertato inoltre, che  il titolare poteva accedere da remoto – non solo per attività di manutenzione – alle informazioni contenute negli smartphone in dotazione ai dipendenti (anche privatissime e non attinenti allo svolgimento dell'attività lavorativa), di copiarle o cancellarle, di comunicarle a terzi violando i principi di liceità, necessità, pertinenza e non eccedenza del trattamento.

Il Garante ha disposto l'apertura di un autonomo procedimento per verificare l'applicazione di eventuali sanzioni amministrative.

Fonte: Garante Privacy, comunicato del 17.2.2017

 

 

 

La Direzione

(18 febbraio 2017)

© RIPRODUZIONE CONSENTITA Italian Open Data License 2.0
(indicazione fonte e link alla pagina)

DIVENTA FAN DEL QUOTIDIANO DELLA P.A.

Potrebbe Interessarti

Condividi la notizia

19 settembre 2016
Privacy | La decisone del Garante che ha vietato a un'università il monitoraggio massivo delle attività in Internet dei propri dipendenti.

 
 
Condividi la notizia

8 luglio 2014
Smartphone e social network | Vademecum del Garante per proteggere la privacy propria e altrui durante le vacanze estive.

 
 
Condividi la notizia

8 dicembre 2014
Linee guida in materia di trasparenza e pubblicità | Obbligo di anonimizzare i dati identificativi oscurandoli in tutti i documenti, anche negli allegati, pubblicati su internet.

 
 
Condividi la notizia

29 agosto 2015
Diritto alla riservatezza | Lo ha chiarito il Garante Privacy rispondendo ai quesiti posti da due Regioni alle quali erano state richieste informazioni contenute nel sistema informatico regionale.

 
 
Condividi la notizia

18 giugno 2014
9 luglio 2014 | Seminario di formazione promosso dal Garante privacy su protezione dei dati e trasparenza amministrativa.

 
 
Condividi la notizia

28 maggio 2014
Amministrazione trasparente | Vietato diffondere informazioni sulla salute. Sì agli "open data", ma senza pregiudicare i diritti delle persone. Garanzie per i più deboli.

 
 
Condividi la notizia

7 giugno 2014
Report di Vodafone | La relazione del colosso delle Telecomunicazioni sulla situazione delle norme a tutela della privacy nei 29 Paesi in cui opera ha provocato la reazione del Presidente dell'Autorita'.

 
 
Condividi la notizia

25 marzo 2015
Protezione dati personali | Il Presidente Soro paventa il pericolo che possa venir meno "l'equilibrio tra privacy e sicurezza".

 
 
Condividi la notizia

18 febbraio 2017
Privacy | Il Garante ha vietato a una società l'uso delle utenze telefoniche reperite on line a fini promozionali.

 
 
Condividi la notizia

12 dicembre 2014
Internet | Richieste maggiori informazioni a tutela degli utenti alle piattaforme che propongono app su smartphone e tablet.

 
 
Condividi la notizia

19 maggio 2014
Elezioni europee | Le regole per un corretto uso dei dati personali dei cittadini.

 
 
Condividi la notizia

18 settembre 2014
Giustizia civile | Tutele per il registro dei gestori della vendita telematica e garanzia di anonimato per gli offerenti. Queste le condizioni del Garante privacy.

 
 
Condividi la notizia

9 ottobre 2014
Sentenze civili sul sito della Cassazione | Il Presidente dell'Autorita' Garante Antonello Soro ha scritto al Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione esprimendo preoccupazione

 
 
Condividi la notizia

6 giugno 2015
Internet | Scaduto il termine per mettersi in regola, l'Autorità ha risposto a tutta una serie di quesiti.

 
 
Condividi la notizia

6 maggio 2014
Garante per la Privacy | Arriva lo "Sweep Day" per controllare le app per smartphone e tablet. Si inizia dalle applicazioni mediche.

 
 
 
 
 
 
 

Newsletter Quotidiano della P.A.

Copertina Gazzette
 
Registrati alla newsletter GRATUITA settimanale del Quotidiano della P.A. per essere sempre aggiornato sulle ultime novità.
 
 
 Tweet dalla P.A.
 
CORTE
COSTITUZIONALE
 
CORTE DI GIUSTIZIA DELL'UNIONE EUROPEA
 

Incorpora le Notizie del QPA

QPA Desk

Inserisci sul sito del tuo Ente, sul tuo sito o sul tuo blog, le ultime notizie pubblicate dal Quotidiano della P.A.

Accedi all'interfaccia per l'inserimento cliccando sul pulsante di seguito:

 
 
Chiudi Messaggio
Questo sito utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione. Per saperne di più accedi alla Informativa sulla Privacy. Procedendo nella navigazione, acconsenti all'uso dei cookie.