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Riforma della P.A.

On line gli esiti della consultazione

Algoritmi e statistiche per analizzare le tante lettere. Madia, con le idee dei cittadini faremo una riforma migliore.

Sono giunte, alla data del 30 maggio 2014, 39.343 e-mail all’account rivoluzione@governo.it che discutono i 44 punti della riforma della pubblica amministrazione sui quali è stata lanciata una consultazione pubblica, lo scorso 30  aprile, con una lettera aperta ai dipendenti pubblici e ai cittadini.

Tutte le mail sono state lette e analizzate grazie al supporto dei ricercatori del Dipartimento di metodi e modelli per l'economia il territorio e la finanza di Sapienza Università di Roma che hanno utilizzato la tecnica del text mining, utilizzando tecniche e algoritmi della statistica, ha consentito di classificare i messaggi ricevuti secondo il grado di pertinenza con i 44 punti della riforma.

Innanzitutto, per quanto riguarda la provenienza geografica delle mail è stata riscontrata una risposta più forte dal Nord, con il 50,7% dei messaggi, seguito dal Centro con 27% e dal Sud e le Isole con il 22,3%. Inoltre, il genere dei mittenti si ripartisce tra il 63,5% di uomini e il 36,5% di donne.

Tra i 44 punti posti, quelli più menzionati sono in ordine:

1) eliminazione dell’obbligo di iscrizione alle camere di commercio

2) abrogazione dell’istituto del trattenimento in servizio, sono oltre 10.000 posti in più per giovani nella PA., a costo zero

3) modifica dell’istituto della mobilità volontaria e obbligatoria

4) valutazione dei risultati fatta seriamente e retribuzione di risultato erogata anche in funzione dell’andamento dell’economia

5) riduzione del 50% del monte ore dei permessi sindacali nel pubblico impiego 

6) possibilità di licenziamento per il dirigente che rimane privo di incarico, oltre un termine

7) introduzione del ruolo unico della dirigenza

8) agevolazione del part-time

9) riorganizzazione della presenza dello stato sul territorio

10) conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, asili nido nelle amministrazioni

Il primo punto messo in evidenza, cioè quello relativo all’ipotesi di abolizione dell’iscrizione alle camere di commercio, ha suscitato numerosi interventi seppur di segno contrapposto. Infatti, accanto a molte espressioni favorevoli, risulta significativo anche il numero delle segnalazioni contrarie, soprattutto provenienti dai dipendenti delle Camere di commercio. Molte segnalazioni evidenziano la necessità di mantenere il Registro delle imprese. Diversi contributi, infine, propongono la riorganizzazione delle Camere di commercio, ad esempio, attraverso l’ eliminazione del diritto annuale a carico delle imprese e la riduzione delle camere di commercio da 105 a 40.

Con riferimento al secondo punto, quello relativo alla proposta di abrogazione dell’istituto del trattenimento al servizio, si sono registrate opinioni in generale molto favorevoli soprattutto nella prospettiva di favorire il rinnovamento generazionale e l’ingresso di nuove professionalità.

Anche per quanto concerne l’ idea di ridurre del 50% del monte ore dei permessi sindacali nel pubblico impiego, le posizioni favorevoli sono risultate prevalenti.

Stesso consenso anche per la proposta di agevolare il part-time, soprattutto dalla lavoratrici.

Il punto relativo alla possibilità di licenziare un dirigente che rimane privo di incarico, oltre un termine,invece, ha suscitato non poche preoccupazioni. Viene suggerito, prima di procedere al licenziamento, di prevedere il declassamento a funzionario dei dirigenti non capaci.

Per quanto riguarda il problema della valutazione dei risultati si richiede l’affidamento della valutazione a soggetti esterni, con criteri certi e qualificati.

Infine, l’analisi testuale evidenzia inoltre un sentiment, un’attitudine dei partecipanti alla consultazione sugli argomenti proposti, positivo verso i temi enunciati dalla lettera, in un rapporto quasi di 4 a 1 dei termini che definiscono positività e accordo rispetto a quelli che manifestano disaccordo e opposizione.

Tali valutazioni positive presentano una concentrazione tra gli uomini residenti al Centro e al Nord, soprattutto sui temi degli “Open data come strumento di trasparenza, semplificazione e digitalizzazione dei servizi” e tra le donne residenti nel Sud ed Isole, con riferimento particolare al tema del “Il cambiamento comincia dalle persone”.

 Tra i punti che registrano i valori più elevati di sentimento positivo troviamo in ordine:

1) una sola scuola nazionale dell’amministrazione

2) agevolazione del part-time

3) introduzione del ruolo unico della dirigenza

4) abolizione delle fasce per la dirigenza, carriera basata su incarichi a termine

5) accorpamento di Aci, Pra e Motorizzazione civile

6) razionalizzazione delle autorità portuali

7) eliminazione dell’obbligo di iscrizione alle camere di commercio

8) valutazione dei risultati fatta seriamente e retribuzione di risultato erogata

anche in funzione dell’andamento dell’economia

9) riorganizzazione della presenza dello stato sul territorio

10) modifica dell’istituto della mobilità volontaria e obbligatoria

11) concreta attuazione del sistema della fatturazione elettronica per tutte le

amministrazioni

12) introduzione del PIN del cittadino

13) conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, asili nido nelle amministrazioni

14) leggi auto-applicative; decreti attuativi da emanare entro tempi certi, solo se

strettamente necessari

15) riorganizzazione strategica della ricerca pubblica, aggregando gli oltre 20 enti

che svolgono funzioni simili per dare vita a centri di eccellenza.

"Grazie al contributo e alle idee dei cittadini possiamo ora varare, all'appuntamento previsto del Consiglio dei ministri del 13 giugno, una riforma migliore e ancora più incisiva". Questo il commento del ministro, Marianna Madia, in una nota.

Per saperne di più clicca qui 

 

Claudia De Vincenzi

(5 giugno 2014)

© RIPRODUZIONE CONSENTITA Italian Open Data License 2.0
(indicazione fonte e link alla pagina)

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Enrico Michetti
 
 

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