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Ragioneria Generale dello Stato

Speciale Ordine di Pagamento informatico: le istruzioni ed i chiarimenti

Si usa quando un'Amministrazione statale è temporaneamente impossibilitata a dare corso ad un pagamento sancito da un provvedimento giurisdizionale o da un lodo arbitrale.

La Ragioneria Generale dello Stato, sul sito istituzionale, ha pubblicato un comunicato riguardante i contenuti della Circolare n. 24 del 4 agosto 2015.

In particolare, Il Dipartimento evidenzia che nella Circolare n. 24/RGS del 27 agosto 2014, si è rappresentato come, in via generale, non può essere esclusa la circostanza per cui un’Amministrazione dello Stato risulti temporaneamente impossibilitata a dare corso a un pagamento, sancito da un provvedimento giurisdizionale o da un lodo arbitrale avente efficacia esecutiva, per la momentanea carenza di disponibilità finanziarie nel pertinente capitolo di spesa.

In questa ipotesi, sottolinea la Ragioneria Generale, per il doveroso rispetto dei diritti del creditore riconosciuti in sede contenziosa, la vigente normativa consente, in presenza di determinati presupposti, al dirigente responsabile di emettere uno speciale ordine di pagamento rivolto alla tesoreria dello Stato (servizio svolto ex lege dalla Banca d’Italia, indicata nel prosieguo anche soltanto come ‘tesoreria’), con il quale chiede alla stessa di effettuare il pagamento registrandolo in conto sospeso, in attesa della regolarizzazione contabile che avverrà non appena saranno rese disponibili le necessarie risorse sul pertinente capitolo.

Nella medesima Circolare n. 24/RGS, inoltre, si è dato conto dei presupposti che legittimano l’emissione dello speciale ordine di pagamento, così, previa illustrazione del quadro normativo di riferimento, si è schematizzato il relativo ‘ciclo di vita’, procedendo a fornire indicazioni sull’attivazione e regolazione di tale speciale ordine – con la puntuale declinazione delle modalità inerenti a un’Amministrazione centrale e a un’Amministrazione periferica dello Stato, nonché alle Agenzie fiscali e ai commissari ad acta – sui profili di regolazione contabile, sui procedimenti di monitoraggio e controllo e, infine, sulle possibili ipotesi di responsabilità.

In proposito, allo scopo di semplificare, informatizzare e dematerializzare l’intero processo inerente all’emissione dello speciale ordine di pagamento di cui trattasi, è stato adottato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze il decreto 24 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 172 del 27 luglio 2015, con il quale sono state dettate le regole concernenti le modalità di emissione e le caratteristiche dello speciale ordine di pagamento informatico (di seguito, anche “SOP informatico”) rivolto alla tesoreria per il pagamento di somme dovute in esecuzione di provvedimenti giurisdizionali e di lodi arbitrali aventi efficacia esecutiva.

Con queste premesse, la Ragioneria Generale dello Stato, con la Circolare n. 24/2015, ha dettato le istruzioni operative inerenti alle caratteristiche e alle modalità di emissione del SOP informatico, mentre restano confermati interamente i contenuti afferenti alla disciplina giuridica dello speciale ordine di pagamento, comuni sia a quello cartaceo sia a quello informatico, descritti nella richiamata circolare n. 24/RGS del 2014.

Il Dipartimento evidenzia che lo scopo perseguito è di illustrare gli elementi innovativi introdotti con la procedura di dematerializzazione del SOP informatico e di fornire le necessarie istruzioni, affinché la procedura sia applicata in modo univoco e corretto.

A partire dal 1° settembre 2015, gli speciali ordini di pagamento, in attuazione del decreto ministeriale, saranno trasmessi, a seconda dei casi, alle Ragionerie Territoriali dello Stato (RTS) o agli Uffici Centrali di Bilancio (UCB) competenti (complessivamente indicati anche come ‘sistema delle ragionerie’ oppure ‘uffici di controllo’), per il controllo preventivo e, successivamente, alla Banca d’Italia, soltanto per via telematica mediante evidenze informatiche firmate digitalmente.

In attuazione del medesimo decreto ministeriale, sul sistema per la gestione integrata della contabilità economica e finanziaria (SICOGE) saranno rese disponibili le nuove procedure, realizzate in modo coordinato con la Banca d’Italia, che consentono, appunto, l’emissione dei SOP informatici firmati digitalmente, per il successivo invio telematico agli uffici appartenenti al sistema delle ragionerie, al fine dell’attivazione della fase di controllo preventivo.

Si evidenzia come il possesso di un dispositivo di firma digitale valido è elemento determinante per l’utilizzo di tali procedure e che il certificato di firma digitale ha una scadenza oltre la quale non è più utilizzabile.

Ciò precisato, si sottolinea che ogni problema relativo all’utilizzo del dispositivo di firma digitale impedisce ineludibilmente l’emissione dei SOP informatici.

Il SOP informatico, quindi, è inviato con flusso telematico da SICOGE al sistema per la gestione delle spese (da qui in avanti, in breve, ‘SPESE’), sul quale gli uffici appartenenti al sistema delle ragionerie e competenti al controllo preventivo, accertata la titolarità del soggetto emittente, potranno registrare il SOP informatico pervenuto e firmarlo digitalmente, consentendo il successivo inoltro alla Banca d’Italia.

Dal canto suo, la Banca d’Italia effettuerà il pagamento del SOP informatico a favore del beneficiario e con flusso firmato digitalmente, secondo le modalità stabilite nel protocollo di colloquio stipulato tra la stessa Banca d’Italia e il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, invierà le informazioni di rendicontazione sui SOP informatici rese disponibili e consultabili su SPESE e su SICOGE.

Per saperne di più:

-vai al testo integrale della Circolare n. 24/2015

-vai al comunicato della RGS con tutti i riferimenti normativi

Moreno Morando

(10 agosto 2015)

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