Condividi la notizia

Gare pubbliche

Il principio dell'immodificabilità delle offerte vale anche per le concessioni di servizi

Il Consiglio di Stato assimila le concessioni agli appalti.

Un liceo milanese indice una gara per affidare il servizio di erogazione all’interno del plesso scolastico di bevande fredde, calde, snack/merendine, panini, focacce, et similia.

La commissione di gara, dopo avere attribuito alle offerte tecniche delle tre partecipanti lo stesso punteggio di 40 punti ed avere aperto le loro offerte economiche, ha formato una prima graduatoria secondo le prescrizioni della lex specialis di gara, ma ha poi deciso di modificare i criteri di valutazione delle offerte economiche e proceduto nuovamente all’attribuzione dei punteggi, facendo prevalere l’offerta economica della ditta che in un primo momento non si era classificata al primo posto.

Impugnato l’esito finale della gara il TAR lombardo aveva dato ragione alla ricorrente. Che ha però poi subìto la notificazione dell’appello da parte della soccombente in primo grado.

Il caso è stato deciso, definitivamente, dal Consiglio di Stato, Sezione Sesta, con sentenza del 4 giugno 2015 n. 2755.

I giudici di Palazzo Spada hanno evidenziato che pur non potendosi ritenere applicabili alle concessioni di servizi tutte le disposizioni del Codice dei contratti pubblici, non di meno l’art. 2, comma 1, del Codice prevede che “l'affidamento e l'esecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture, ai sensi del presente codice, deve garantire la qualità delle prestazioni e svolgersi nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza; l'affidamento deve altresì rispettare i principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, proporzionalità, nonché quello di pubblicità con le modalità indicate nello stesso codice”.

A tal proposito, si è già affermato nella giurisprudenza comunitaria che la normativa di principio di derivazione comunitaria trova applicazione non limitatamente agli appalti di lavori, servizi e forniture ma presenta una valenza pressoché generalizzata nel settore dei contratti pubblici”, per cui l’art. 30 del Codice si inserisce nell'ottica di una progressiva assimilazione delle concessioni agli appalti, con l'obiettivo, di matrice europea, di vincolare i soggetti aggiudicatori a rispettare anche nelle procedure di affidamento delle prime i principi dell'evidenza pubblica comunitaria, tra i quali i canoni di trasparenza invalsi nelle seconde attraverso una procedura tipica di gara, nella quale si impone l'esigenza che il confronto competitivo sia effettivo e leale, pena altrimenti la vanificazione delle finalità stesse del procedimento selettivo di stampo concorsuale.

Da tanto deriva che la regola della non modificabilità in corso di gara dei criteri di valutazione predeterminati dalla lex specialis è valida in via generale anche per le procedure di affidamento delle concessioni di servizi, tanto più quando siano già state aperte le buste delle offerte, in quanto applicazione diretta dei fondamentali principi di parità di trattamento dei concorrenti e di effettività del loro confronto competitivo, che sono osservati se il confronto è eseguito per tutti i concorrenti secondo i parametri certi e comuni sulla cui base ciascuno di essi ha definito l’offerta.

Rodolfo Murra

(7 giugno 2015)

© RIPRODUZIONE CONSENTITA Italian Open Data License 2.0
(indicazione fonte e link alla pagina)

DIVENTA FAN DEL QUOTIDIANO DELLA P.A.

Potrebbe Interessarti

Condividi la notizia

8 settembre 2015
Appalti pubblici | Non sussiste alcun principio che imponga la contestualità delle motivazioni rispetto alle singole sedute, essendo sufficiente anche una valutazione finale.

 
 
Condividi la notizia

20 aprile 2015
Giustizia amministrativa | La legge Gelmini non preclude la possibilità di individuare sub criteri che specificano i criteri generali. La differenza rispetto alla materia degli appalti.

 
 
Condividi la notizia

7 maggio 2016
Riforma | I punti principali evidenziati dal Consiglio di Stato, Commissione Speciale, nel parere del 3 maggio 2016 n. 1075.

 
 
Condividi la notizia

9 febbraio 2015
Appalti | Euro 343.455,51 di risarcimento del danno da mancata aggiudicazione e danno curriculare nella sentenza del Consiglio di Stato del 9 febbraio 2015.

 
 
Condividi la notizia

24 marzo 2015
Contratti pubblici | Il rapporto tra la normativa generale in tema di accesso e quella particolare dettata in materia di contratti pubblici nei principi sanciti nella sentenza della Quinta Sezione del 24 marzo 2014.

 
 
Condividi la notizia

24 luglio 2018
Appalti | Per il Consiglio di Stato un singolare caso di invio dell'offerta economica non ritenuto invalidante.

 
 
Condividi la notizia

10 aprile 2016
Giustizia Amministrativa | Le criticità individuate negli schemi di decreto sulla Conferenza di Servizi, sul Codice Appalti, sulla SCIA e sulla responsabilità disciplinare dei dipendenti pubblici.

 
 
Condividi la notizia

6 febbraio 2015
Commissione di gara | Il principio sancito nella sentenza della III Sezione del Consiglio di Stato del 6 febbraio 2015.

 
 
Condividi la notizia

24 marzo 2015
Composizione di commissioni di gara | Importanti principi stabiliti dal Consiglio di Stato sulle incompatibilita' dei componenti di commissioni di gara.

 
 
Condividi la notizia

2 aprile 2016
Riforma | C'è tanto da riscrivere a partire dal nome di battesimo. "I tempi stretti di redazione hanno comportato inevitabili refusi, incoerenze e difetti". I punti principali del parere 1 aprile 2016, n. 855.

 
 
Condividi la notizia

4 luglio 2015
Anomalia dell'offerta | I principi sanciti dalla sentenza della Terza Sezione del Consiglio di Stato del 3 luglio 2015 n. 3329.

 
 
Condividi la notizia

27 giugno 2015
Appalti pubblici | Due interessanti principi stabiliti dal Consiglio di Stato.

 
 
Condividi la notizia

17 aprile 2014
Consiglio di Stato | L'Organo d'Appello della Giustizia Amministrativa ha ritenuto che la proroga delle forniture disposta senza gara come prevista dalla spending review è violativa e contraria all'ordinamento comunitario e dunque va disapplicata.Principio della supremazia del diritto comunitario sul diritto interno.

 
 
Condividi la notizia

26 aprile 2014
Lotta alla criminalità | Il Consiglio di Stato estende anche agli appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria la possibilità di richiedere l'interdittiva antimafia.

 
 
Condividi la notizia

26 luglio 2015
Giustizia | Nessuna norma impone di rifare il conteggio dei punti dell'offerta economica quando la procedura è ormai conclusa con l'aggiudicazione provvisoria della gara. La sentenza del TAR Basilicata del 21 luglio 2015 n. 430.

 
 
 
 
 
 
 
Prof. Enrico Michetti
Enrico Michetti
 

Newsletter Quotidiano della P.A.

Copertina Gazzette
 
Registrati alla newsletter GRATUITA settimanale del Quotidiano della P.A. per essere sempre aggiornato sulle ultime novità.
 
 
 
 Tweet dalla P.A.
 

Incorpora le Notizie del QPA

QPA Desk

Inserisci sul sito del tuo Ente, sul tuo sito o sul tuo blog, le ultime notizie pubblicate dal Quotidiano della P.A.

Accedi all'interfaccia per l'inserimento cliccando sul pulsante di seguito:

 
 
Chiudi Messaggio
Questo sito utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione. Per saperne di più accedi alla Informativa sulla Privacy. Procedendo nella navigazione, acconsenti all'uso dei cookie.