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Agenzia delle Entrate

Fisco: i risultati 2015 e le strategie 2016

Secondo anno di record consecutivo per il recupero dell'evasione: in cassa 14,9 mld 250 milioni di euro. Lettere di compliance: 1 su 2 corregge la propria posizione.

L'Agenzia delle Entrate nel comunicato stampa del 1 marzo 2016 presenta i risultati 2015 e le strategie 2016.

Secondo record consecutivo di incassi dalla lotta all'evasione fiscale, mentre la nuova stagione all'insegna della compliance entra nel vivo. Ammontano a 14,9 miliardi di euro le somme recuperate dall'Agenzia delle Entrate nel 2015. Un risultato che supera il primato del 2014 (14,2 miliardi) e fa registrare un aumento del 240% di incassi in dieci anni. Allo stesso tempo, più di un contribuente su due, tra coloro che hanno ricevuto una lettera di compliance, ha scelto di autocorreggere la propria posizione con il Fisco, approfittando dei vantaggi assicurati dal nuovo corso di rapporti improntati a fiducia e trasparenza.

Sul fronte dei servizi ai cittadini, la dichiarazione precompilata si appresta a entrare nel suo secondo anno di vita, mentre sono numerosi i progetti che vedono l'Agenzia in prima linea sul fronte della compliance e della semplificazione. L'Agenzia guadagna efficienza sul fronte degli interpelli, con risposte più celeri ai dubbi dei contribuenti, il 100% entro il termine ordinario di 120 giorni, e in più di 7mila casi anticipando la risposta a 90 o a 40 giorni. E tutto questo mentre si registra un ulteriore calo dei ricorsi in primo grado. Buono anche l'indice di sostenibilità degli atti impugnati: più di 6 giudizi su 10 confermano in toto e in via definitiva la posizione del Fisco. Risultati e sviluppi anche per la fatturazione elettronica, con 28 milioni di file fattura gestiti nei primi 20 mesi dall'introduzione e per il nuovo regime del Patent box che, a pochi mesi dalla sua introduzione, fa già registrare circa 4.500 richieste di adesione da parte delle imprese.  

Precompilata - Prosegue l'operazione precompilata e l'Agenzia è già pronta a mettere a disposizione dei cittadini circa 20 milioni di modelli 730 precompilati 2016. Dal 15 aprile, infatti, i contribuenti potranno visualizzare e scaricare il loro modello con i dati già inseriti dalle Entrate e prepararsi così ad accettarlo, modificarlo e inviarlo a partire dal 2 maggio. In particolare, nella dichiarazione precompilata 2016 sarà inserita una consistente quota di spese sanitarie (prestazioni mediche e spese farmaceutiche, con eccezione dei medicinali da banco) al netto dei relativi rimborsi. Inoltre, saranno comunicate all'Agenzia delle Entrate e, quindi, utilizzate per la elaborazione della dichiarazione precompilata le spese universitarie, le spese funebri, i contributi per la previdenza complementare e le spese per interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica. Si tratta di oneri che, negli anni passati, hanno fatto registrare le frequenze più alte in sede di compilazione delle dichiarazioni dei redditi. Si amplia, così, il pacchetto di informazioni che i cittadini potranno accettare per escludere i controlli da parte del Fisco. Sono infatti confermati i benefici già previsti lo scorso anno sia per chi  accetta direttamente online, senza modifiche, la propria precompilata sia per chi si rivolge a un Caf o a un intermediario: nel primo caso sono esclusi eventuali accertamenti dell'Agenzia mentre nel secondo caso saranno gli intermediari a dover rispondere al Fisco. Nel frattempo, l'Agenzia è impegnata in un progetto ancora più ambizioso: precompilare anche le dichiarazioni Unico persone fisiche. 

Secondo anno record per il recupero dell'evasione, la stagione della compliance entra nel vivo - I controlli del Fisco hanno consentito di riportare nelle casse dello Stato 14,9 miliardi di euro. Una cifra a nove zeri che segna, per il secondo anno consecutivo, il successo delle strategie di contrasto basate su specifiche analisi di rischio e fa registrare un incremento del 240% rispetto al recupero del 2006 (4,4 miliardi), anno in cui fu inaugurato il sistema di misurazione basato sugli incassi. Ma la riduzione dell'evasione non è solo frutto degli accertamenti. La grande novità dei risultati di quest'anno sul fronte degli incassi è infatti data dalla nuova strategia del Fisco che inizia a dare i suoi frutti. Le lettere per la compliance inviate nel 2015 hanno fatto centro: a fronte di circa 305mila comunicazioni, più di 156mila cittadini, quindi più della metà, hanno già accolto l'invito del Fisco a rimediare a un errore o a una dimenticanza in tempi brevi e con sanzioni ridotte, versando spontaneamente circa 250 milioni di euro. Dal  nuovo rapporto con i cittadini improntato a fiducia e trasparenza e dal maggior ricorso alle banche dati è derivato anche un generalizzato aumento della compliance. Le Entrate intendono continuare su questa strada: anche il 2016 sarà pertanto improntato a meno deterrenza e più collaborazione.  

L'innovazione al servizio del Paese - Continua l'impegno dell'Agenzia per rispondere alla domanda di assistenza da parte dei cittadini e per rendere il Fisco sempre più telematico. Accanto alla dichiarazione precompilata, disponibile online, sono sempre più numerosi i servizi disponibili via web e le possibilità di dialogo “a distanza” con il Fisco. In particolare, attraverso il canale Civis, il 100% delle oltre 818mila richieste di assistenza è stata evasa entro 3 giorni. Sono sempre di più i cittadini che scelgono il dialogo tramite i servizi telematici: gli utenti abilitati a Entratel e Fisconline hanno raggiunto nel 2015 quota 5 milioni. A dicembre, inoltre, è stata lanciata la prima app fiscale per smartphone e tablet tramite cui è possibile  consultare le informazioni contenute nel proprio cassetto fiscale, come ad esempio i versamenti effettuati tramite modello F24 e le dichiarazioni fiscali presentate. La prossima sfida è realizzare servizi sempre più innovativi per i cittadini e le imprese. Sono già in cantiere nuovi video sul canale Youtube delle Entrate in collaborazione con l'Ente nazionale Sordi in Lingua dei segni (Lis), sessioni aperte su Twitter per rispondere ai quesiti degli utenti e una pagina Facebook per promuovere un dialogo interattivo sulle tematiche del 730 precompilato.   

Servizi sempre più efficienti e moderni - Sono oltre 13 milioni i servizi erogati nel 2015 di cui 10 milioni presso gli uffici e oltre 2 milioni telefonicamente. Sempre sul fronte dei servizi, sono 3 milioni e 380mila i rimborsi erogati nel 2015, per oltre 16 miliardi di euro restituiti a cittadini e imprese. Nel 2015 i tempi per l'erogazione dei rimborsi sono stati ulteriormente ridotti rispetto all'anno precedente. Inoltre, l'Agenzia delle Entrate ha erogato 625mila rimborsi per 480 milioni di euro a contribuenti che non hanno più un datore di lavoro, grazie a una delle recenti semplificazioni introdotte in materia di dichiarazioni dei redditi. Infine, nel corso dell'anno passato l'Agenzia ha distribuito oltre 16 milioni di tessere sanitarie, quasi tutte nel formato “Carta nazionale dei servizi” (che consente l'accesso ai servizi in rete della Pubblica amministrazione), e ha gestito più di 225 milioni di modelli di pagamento F24, per un controvalore di circa 585 miliardi di euro. Non sono solo numeri, sono il segno dell'impegno dell'Agenzia al servizio del Paese. 

Risposte più veloci ai dubbi dei contribuenti e spazio all'interpello investimenti - La compliance fiscale si rafforza anche con risposte chiare e celeri. Un principio che trova applicazione diretta sul fronte dell'interpretazione normativa, che nel 2015 ha visto l'Agenzia rispondere entro i termini previsti dalla legge a tutti gli interpelli ricevuti e, in molti casi, ben 7.539 volte, spingersi anche oltre, fino ad anticipare significativamente la scadenza perentoria dei 120 giorni. In dettaglio, gli interpelli pervenuti nel 2015 all'Agenzia sono stati 14.942, cui vanno aggiunte 592 consulenze giuridiche. L'anticipo dei tempi delle risposte è stato: a 90 giorni, invece dei 120 standard, per 5.883 istanze di interpello ordinario; e a soli 40 giorni, sempre in anticipo rispetto alla scadenza prevista di 120 giorni, per 1.656 istanze ritenute “inammissibili” per l'assenza dei requisiti minimi. Sono state inoltre fornite risposte entro 90 giorni a 5.904 istanze di “disapplicazione”, il 100% di quelle in scadenza nel 2015, ancorché il termine dei 90 giorni non fosse “perentorio”. Per l'anno in corso, il 2016, oltre ad una ulteriore riduzione dei tempi di risposta sono previste alcune novità sostanziali in materia di semplificazione e di attrattività e stimolo agli investimenti, tra cui un interpello innovativo con il quale fornire un'assistenza fiscale completa ai grandi contribuenti, italiani o stranieri, che intendono investire in Italia o all'estero.  

Diminuiscono i ricorsi, vittorie del fisco nel 64% dei casi - Cresce il numero di procedimenti di mediazione tributaria, 115mila, di cui più della metà, 61mila, risolti senza andare in giudizio. Grazie a questo istituto, pertanto, i giudizi tributari sono scesi del 53%. Ulteriore calo per i ricorsi tributari in primo grado che si fermano a quota 107mila, con una riduzione del 3% circa rispetto al dato 2014 (110mila), anno record della riduzione del contenzioso. Anche nel 2015 gli uffici dell'Agenzia hanno puntato alla sostenibilità della pretesa evitando quindi di ricorrere al contenzioso per cavilli o questioni meramente formali: il risultato è che nel 64% dei casi i procedimenti si sono conclusi con una vittoria totale e definitiva dell'Agenzia. Se si includono anche gli esiti di parziale conferma dell'atto impugnato, l'indice di vittoria sfiora il 70%.  

L'Agenzia per la modernizzazione: la Fattura elettronica Pa - Tra le attività non strettamente fiscali svolte dalle Entrate, meritano un cenno quelle legate a filo doppio con il raggiungimento dell'obiettivo condiviso da tutta la Pubblica amministrazione: un paese più moderno e imprese più competitive. In quest'ottica la gestione della fatturazione elettronica è uno degli impegni più significativi portati avanti dall'Amministrazione finanziaria. I numeri del contributo fornito dal Fisco in questo ambito sono rilevanti. Il sistema FatturaPa ha coinvolto 23mila amministrazioni e 600mila fornitori e gestito 28 milioni di fatture nei primi 20 mesi dall'introduzione. Il futuro prevede altre impegnative sfide per aumentare il livello di collaborazione fisco-contribuenti. Entro il mese di luglio l'Agenzia metterà gratuitamente a disposizione dei privati un software per creare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche.   

Patent box e voluntary disclosure - Nella seconda parte del 2015, a pochi mesi dall'introduzione del nuovo regime del Patent box, sono state circa 4.500 le richieste di adesione presentate dalle imprese, di cui circa 1.200 solo in Lombardia. La maggior parte delle domande arrivano dalle aziende con fatturato compreso tra i 5 e i 50 milioni di euro (circa 1.900 domande). Subito dopo si collocano le imprese con fatturato inferiore a 5 milioni (circa 1.400). Infine, sono state 129mila le domande di adesione alla voluntary disclosure, in maggioranza arrivate dal nord Italia. Gli uffici sono già impegnati nella lavorazione delle istanze, che porteranno all'emissione di circa 500mila accertamenti entro la fine del 2016.  

L'informatizzazione del Catasto - Grazie al lavoro svolto negli ultimi anni, oggi tutti gli atti di aggiornamento catastale vengono presentati via web: una semplificazione che rende completamente automatizzato l'aggiornamento delle banche dati e che consente ai professionisti di trasmettere le istanze di aggiornamento catastale comodamente dal proprio ufficio, senza doversi recare presso gli sportelli, in ogni giorno della settimana e in qualunque momento della giornata. La ricezione dei dati in formato digitale permette all'Agenzia di migliorare notevolmente la qualità dei dati catastali e snellisce i tempi necessari per l'aggiornamento delle banche dati, consentendo un risparmio di risorse e una maggiore trasparenza. Nel corso del 2015, inoltre, l'Agenzia ha reso disponibile nelle visure la superficie catastale delle unità immobiliari censite nelle categorie dei Gruppi A, B e C (circa 57 milioni di immobili), mettendo a disposizione dei proprietari un dato finora visibile solo nelle applicazioni degli uffici, e la superficie ai fini Tari, per consentire ai cittadini di verificare con facilità i dati utilizzati dai Comuni ai fini del controllo della tassa rifiuti. 

Fonte: Agenzia delle Entrate comunicato del 1 marzo 2016

La Direzione

(1 marzo 2016)

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