Condividi la notizia

Unione Europea

Licenziamento, per la Corte di Giustizia l'obesità può costituire un "handicap"

Nessun principio generale del diritto dell'Unione vieta discriminazioni fondate sull'obesità, tuttavia questa rientra nella nozione di "handicap" se impedisce, a talune condizioni, la piena ed effettiva partecipazione della persona alla vita professionale su base di uguaglianza con gli altri lavoratori. La sentenza UE.

Con comunicato n. 183/2014 la Corte Europea nella Sentenza nella causa C-354/13 Fag og Arbejde (FOA) precisa che l'obesità può costituire un "handicap" ai sensi della direttiva sulla parità di trattamento in materia di occupazione.

Sebbene, infatti, nessun principio generale del diritto dell'Unione vieti, di per sé, le discriminazioni fondate sull'obesità, questa rientra nella nozione di "handicap" se impedisce, a talune condizioni, la piena ed effettiva partecipazione della persona alla vita professionale su base di uguaglianza con gli altri lavoratori.

Per specificare il principio della parità di trattamento, la Direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, stabilisce un quadro generale per la lotta alle discriminazioni in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. In forza di tale direttiva sono vietate, in materia di occupazione, le discriminazioni fondate sulla religione, le convinzioni personali, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali.

Il sig. Karsten Kaltoft è stato per quindici anni alle dipendenze del comune di Billund (Danimarca) in qualità di babysitter. Nell'ambito di tale attività, era tenuto a occuparsi di bambini nella sua abitazione. Il 22 novembre 2010, il comune ha posto fine al suo contratto di lavoro. Sebbene il licenziamento fosse motivato da un calo del numero di bambini di cui occuparsi, il comune non ha indicato le ragioni per le quali la sua scelta è caduta sul sig. Kaltoft. Durante tutta la vigenza del suo contratto di lavoro, il sig. Kaltoft è stato considerato obeso ai sensi della definizione fornita dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). La questione dell'obesità del sig. Kaltoft è stata sollevata durante il colloquio di licenziamento, ma le parti non concordano sul modo in cui sarebbe stata discussa. Il comune nega, infatti, che l'obesità facesse parte delle ragioni del licenziamento del sig. Kaltoft. Il Fag og Arbejde (FOA), un'organizzazione sindacale che agisce per conto del sig. Kaltoft, ritenendo invece che tale licenziamento derivi da una discriminazione illegittima fondata sull'obesità, ha adito un giudice danese per far constatare tale discriminazione e richiedere il risarcimento del danno.

Il tribunale di Kolding (retten i Kolding, Danimarca) ha chiesto alla Corte di giustizia di precisare se il diritto dell'Unione vieti in modo autonomo le discriminazioni fondate sull'obesità. In via subordinata, ha chiesto se l'obesità possa costituire un handicap e se rientri nell'ambito di applicazione della direttiva.

Nella sua sentenza la Corte rileva, innanzitutto, che il principio generale di non discriminazione è un diritto fondamentale che costituisce parte integrante dei principi generali del diritto dell'Unione. Tale principio vincola quindi gli Stati membri allorché una situazione nazionale rientra nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione.

A tale proposito, la Corte ricorda che nessuna disposizione dei Trattati e del diritto derivato dell'Unione in materia di occupazione e di condizioni di lavoro contiene un divieto di discriminazione fondato sull'obesità in quanto tale. La direttiva sulla parità di trattamento in materia di lavoro non menziona l'obesità quale motivo di discriminazione e il suo ambito di applicazione non deve essere esteso al di là delle discriminazioni fondate sui motivi tassativamente elencati. Inoltre, nemmeno la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea è applicabile a una situazione del genere.

La Corte constata poi che il fascicolo non contiene alcun elemento che consenta di ritenere che un licenziamento asseritamente fondato sull'obesità in quanto tale rientri nell'ambito di applicazione del diritto dell'Unione.

La Corte conclude, di conseguenza, che, il diritto dell'Unione non sancisce alcun principio generale di non discriminazione in ragione dell'obesità in quanto tale, per quanto riguarda il lavoro e le condizioni di occupazione.

Quanto alla questione se l'obesità possa costituire un "handicap" ai sensi della direttiva, la Corte ricorda che l'oggetto della stessa è stabilire un quadro generale per la lotta, in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, alle discriminazioni fondate su uno dei motivi elencati nella direttiva, tra i quali figura l'handicap. La nozione di «handicap» ai sensi della direttiva si riferisce a una limitazione risultante segnatamente da menomazioni fisiche, mentali o psichiche durature, la quale, in interazione con barriere di diversa natura, può ostacolare la piena ed effettiva partecipazione della persona alla vita professionale su base di uguaglianza con gli altri lavoratori. Tale nozione si riferisce non soltanto a un'impossibilità di esercitare un'attività professionale, ma altresì a un ostacolo a svolgerla. Infatti, la direttiva si propone di attuare la parità di trattamento e mira segnatamente a garantire che una persona con disabilità possa accedere a un lavoro o svolgerlo. Inoltre, sarebbe in contrasto con la finalità della direttiva che l'origine dell'handicap rilevasse ai fini della sua applicazione.

Oltre a ciò la Corte rileva che la definizione della nozione di «handicap» precede la determinazione e la valutazione delle misure di adattamento appropriate che, conformemente alla direttiva, i datori di lavoro devono attuare, in funzione delle esigenze delle situazioni concrete, per consentire ai disabili di accedere a un lavoro, di svolgerlo o di avere una promozione (a meno che dette misure comportino per il datore di lavoro un onere finanziario sproporzionato). La mera circostanza che nei confronti del sig. Kaltoft non siano state adottate siffatte misure di adattamento non è sufficiente a ritenere che non possa essere considerato come un soggetto portatore di handicap ai sensi della direttiva.

Per tali motivi la Corte conclude che qualora, in determinate circostanze, lo stato di obesità di un lavoratore comporti una limitazione, risultante da menomazioni fisiche, mentali o psichiche, che, in interazione con barriere di diversa natura, può ostacolare la piena ed effettiva partecipazione della persona interessata alla vita professionale su base di uguaglianza con gli altri lavoratori e qualora tale limitazione sia di lunga durata, una siffatta condizione rientra nella nozione di «handicap» ai sensi della direttiva. Tale sarebbe il caso, se l'obesità del lavoratore non gli consentisse di partecipare alla vita professionale in ragione di una mobilità ridotta o dell'insorgenza di patologie che gli impediscano di svolgere il suo lavoro o che determinino una difficoltà nell'esercizio dello stesso.

Spetta al giudice nazionale determinare se l'obesità del sig. Kaltoft rientri nella definizione di «handicap».

IMPORTANTE: Il rinvio pregiudiziale consente ai giudici degli Stati membri, nell'ambito di una controversia della quale sono investiti, di interpellare la Corte in merito all'interpretazione del diritto dell'Unione o alla validità di un atto dell'Unione. La Corte non risolve la controversia nazionale. Spetta al giudice nazionale risolvere la causa conformemente alla decisione della Corte. Tale decisione vincola egualmente gli altri giudici nazionali ai quali venga sottoposto un problema simile.

Il testo integrale della sentenza è pubblicato sul sito CURIA il giorno della pronuncia.

Fonte: Corte di Giustizia dell'Unione Europea

 

La Direzione

(4 gennaio 2015)

© RIPRODUZIONE CONSENTITA Italian Open Data License 2.0
(indicazione fonte e link alla pagina)

DIVENTA FAN DEL QUOTIDIANO DELLA P.A.

Potrebbe Interessarti

Condividi la notizia

23 novembre 2014
Corte di Giustizia Europea | È discriminatorio fissare limiti di età nell'accesso ai concorsi. Lo ha stabilito con sentenza C-416/13 la Corte di Giustizia europea, esprimendosi sulla legge del Principato delle Asturie che fissa a 30 anni l'età massima di assunzione degli agenti della polizia locale.

 
 
Condividi la notizia

12 dicembre 2014
Senato della Repubblica | Il Servizio studi del Senato ha pubblicato una Nota sulla sentenza della Corte di Giustizia del 26 novembre 2014 sulla successione dei contratti di lavoro a tempo determinato per il personale docente e ATA della scuola.

 
 
Condividi la notizia

24 luglio 2014
Accesso alla professione di avvocato | Importante sentenza giunge dall'Europa che chiude il fervente dibattito italiano sulla possibilità di ottenere l'abilitazione in un'altro Paese.

 
 
Condividi la notizia

22 gennaio 2015
Scommesse | La Sentenza nella causa C-463/13 Stanley International Betting Ltd e a./Ministero dell'Economia e delle Finanze.

 
 
Condividi la notizia

4 gennaio 2015
Unione europea | La sentenza della Corte di Giustizia nella causa C-212/13 František Ryneš/Úřad pro ochranu osobních údajů.

 
 
Condividi la notizia

18 gennaio 2015
Corte di giustizia UE | I principi stabiliti nella sentenza nella causa C-573/13 Air Berlin / Bundesverband der Verbraucherzentralen und Verbraucherverbände.

 
 
Condividi la notizia

9 settembre 2015
Unione Europea | Possibile lesione degli interessi dell'Unione. Nel caso specifico, si tratta di un procedimento penale in un caso di frode grave in materia di IVA. Il giudice italiano deve, all'occorrenza, disapplicare il regime della prescrizione.

 
 
Condividi la notizia

26 novembre 2014
Corte di giustizia UE | Per la Corte di giustizia UE "la normativa italiana sui contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola è contraria al diritto dell’Unione".

 
 
Condividi la notizia

30 settembre 2014
De-indicizzazione | Dopo la sentenza sul diritto all'oblio della Corte di Giustizia dell'UE che ha riconosciuto il diritto ad essere "de-indicizzati", le Autorità Ue Garanti della privacy hanno deciso di elaborare criteri comuni per gestire i ricorsi e i reclami presentati da utenti che si sono visti opporre un rifiuto dal colosso internet.

 
 
Condividi la notizia

15 novembre 2015
Lavoro | Il caso riguarda la risoluzione di un contratto, in seguito al rifiuto da parte del lavoratore di acconsentire a una modifica unilaterale e sostanziale, a suo svantaggio.

 
 
Condividi la notizia

14 marzo 2015
Unione Europea | Due sentenze stabiliscono che Francia e Lussemburgo non possono applicare un'aliquota IVA ridotta ai libri elettronici. Dal 1 gennaio 2015 anche l'Italia ha previsto l'aliquota super ridotta.

 
 
Condividi la notizia

4 marzo 2015
Unione Europea | È compatibile con il D iritto dell'Unione Europea non imporre misure di prevenzione e di riparazione a carico dei proprietari non responsabili dell'inquinamento dei loro terreni.

 
 
Condividi la notizia

7 ottobre 2015
Unione Europea | Dichiarata invalida la decisione della Commissione Europea che aveva attestato che gli Stati Uniti garantiscono un adeguato livello di protezione.

 
 
Condividi la notizia

8 novembre 2014
Ufficio europeo di selezione del personale | I concorsi per lavorare nelle agenzie dell'Unione Europea mirano alla copertura di vari posti, con contratto permanente. Nell'articolo le posizioni ricercate.

 
 
Condividi la notizia

21 settembre 2015
Unione Europea | I Giudici hanno esaminato il caso di lavoratori senza luogo fisso di esercizio dell'attività, dopo la decisione della proprietà di chiudere gli uffici regionali.

 
 
 
 
 
 
 
Prof. Enrico Michetti
Enrico Michetti
 

Newsletter Quotidiano della P.A.

Copertina Gazzette
 
Registrati alla newsletter GRATUITA settimanale del Quotidiano della P.A. per essere sempre aggiornato sulle ultime novità.
 
 
 
 Tweet dalla P.A.
 

Incorpora le Notizie del QPA

QPA Desk

Inserisci sul sito del tuo Ente, sul tuo sito o sul tuo blog, le ultime notizie pubblicate dal Quotidiano della P.A.

Accedi all'interfaccia per l'inserimento cliccando sul pulsante di seguito:

 
 
Chiudi Messaggio
Questo sito utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione. Per saperne di più accedi alla Informativa sulla Privacy. Procedendo nella navigazione, acconsenti all'uso dei cookie.