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Giustizia amministrativa

Sanzioni per illeciti edilizi: anche sulla cartella esattoriale decide il giudice amministrativo

La sentenza del TAR Lazio Sezione II ter dell'11 maggio 2015.

La sentenza del TAR Lazio, Roma Sez. II ter, depositata in data odierna è interessante in quanto nell'occuparsi della legittimità dei provvedimenti adottati da un Comune diretti a sanzionare la realizzazione di opere abusive in un immobile ha, altresì, esaminato l'impugnazione della successiva cartella di pagamento con la quale veniva ingiunto il pagamento della conseguente sanzione pecuniaria.
 
Il Giudice capitolino con la sentenza n. 6776 del 11.5.2015 ha affermato come la contestazione sulla cartella esattoriale segue il regime proprio per i crediti in funzione dei quali quest’ultima è emessa, con la conseguenza che, quando si tratta del recupero coattivo di una somma pretesa a titolo di sanzione per illeciti edilizi, la controversia rientra nell’alveo dell’art. 133 lett. “f” del c.p.a e, quindi, sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulla domanda.

Inoltre, qualora venga accertata la sopravvenuta carenza d’interesse derivante dall’inefficacia degli atti impugnati conseguente alla presentazione di una domanda di condono, ne consegue che anche la cartella esattoriale impugnata diviene priva di efficacia a sua volta, proprio in considerazione del carattere necessariamente accessorio alla pretesa di base in funzione della quale è stata emessa.

In tal caso se il ricorrente ha comunque provveduto al pagamento della cartella nelle more del giudizio (in considerazione del rigetto della domanda cautelare), quest’ultimo avrà titolo a ripetere quanto prestato, all’esito del relativo procedimento.

Enrico Michetti

La Direzione

(11 maggio 2015)

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