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Parlamento in seduta comune

Proposta di Renzi al M5S per superare lo stallo su Consulta e CSM

Il Premier-segretario propone ai pentastellati di avanzare una proposta per il Csm e di votare per due "tecnici" alla Corte, ritenendo ormai superata la candidatura di Violante.

Dopo ben 20 “fumate nere” per l’elezione di due giudici della Consulta in sostituzione di quelli scaduti a giugno, il Premier ha deciso di prendere in mano personalmente la questione, considerando ormai assolutamente inaccettabile l’impasse del Parlamento in seduta comune; soprattutto dopo che il Capo dello Stato -al contrario- ha immediatamente provveduto a nominare i due giudici di sua competenza, in sostituzione di Cassese e Tesauro, in scadenza fra qualche giorno.

In pratica, Renzi sembra accogliere il “consiglio” del deputato Giachetti, che già un paio di settimane fa aveva ritenuto inevitabile l’apertura al Movimento 5 Stelle, per porre fine allo stillicidio di candidature. In quattro mesi, infatti, il centrodestra ne ha bruciato ben tre; mentre il PD è sempre rimasto fermo su quella di Luciano Violante, che tuttavia non è mai riuscito nemmeno ad avvicinarsi al quorum qualificato, necessario per essere eletto alla Corte Costituzionale.

Proprio il Movimento di Beppe Grillo aveva sollevato dubbi sul fatto che l’ex magistrato ed ex Presidente della Camera avesse i requisiti previsti dall’articolo 135 della Costituzione per essere eletto alla Consulta. Anche il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, aveva chiesto chiarimenti in proposito, che -a quanto risulta- nessuno ha mai fornito.

In sostanza, il Presidente del Consiglio -secondo il quotidiano “Repubblica”- propone ai pentastellati di avanzare una loro candidatura per il Consiglio Superiore della Magistratura (c’è da sostituire “l’eletto” dichiarato ….. ineleggibile dal plenum del CSM), che il PD si impegna a sostenere. In cambio, il M5S dovrebbe votare per due “tecnici” di alto profilo ed inattaccabili (possibilmente donne) da eleggere alla Corte Costituzionale.

Ovviamente, la proposta di Matteo Renzi finisce per archiviare in maniera definitiva la candidatura di Luciano Violante, che evidentemente il Premier ritiene superata e, comunque, “bruciata”. La proposta di Renzi è stata indirettamente confermata dal Ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, la quale ha dichiarato: “da parte nostra ci sono state delle aperture, ora aspettiamo gli altri”.

Il capogruppo alla Camera del M5S, Andrea Cecconi, ha preso atto della proposta, sottolineando che i pentastellati “da mesi chiedono nomi di alto profilo, super partes, slegati dai giochi della politica, per ricoprire ruoli importanti al Csm e alla Consulta. A noi non importano i nomi e le poltrone”, ha aggiunto Cecconi, “ma persone valide nelle istituzioni di garanzia”.

La proposta di Renzi, quindi, sul piano teorico sembra destare l’interesse del M5S. Naturalmente, bisognerà vedere cosa succederà quando il PD passerà dalle enunciazioni generiche ai nomi dei candidati veri e propri. Infatti, sul concetto di “tecnici al di sopra della politica, di alto profilo e inattaccabili” si fa presto a trovare il consenso. Il bello verrà quando, a fianco di queste generiche espressioni, bisognerà aggiungere il nome ed il cognome dei candidati.

 

 

 

Moreno Morando

(22 ottobre 2014)

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