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Accesso alle cariche elettive

Nessuna "stretta" parità uomo-donna: il caso della Giunta provinciale di Taranto

Legittima la nomina di una sola donna quale assessore all'interno della giunta provinciale. La sentenza del TAR Lecce del 15 dicembre sulla insussistenza di limiti quantitativi da osservare a pena di illegittimità degli atti di nomina.

Tutto inizia con il decreto di nomina del lontano luglio 2009 degli assessori - tutti di sesso maschile - della Giunta provinciale di Taranto, emanato dal Presidente della Provincia di Taranto a cui seguiva - a seguito di accoglimento dell'istanza cautelare innanzi al TAR -il decreto del settembre 2009, con il quale il Presidente della Giunta Provinciale, a parziale modifica del decreto originario, ha provveduto alla nomina di un assessore di sesso femminile all’interno della giunta.

Il TAR Puglia, Lecce Sezione Prima con sentenza del 15 dicembre u.s. ha deciso nel merito la controversia e nell'esaminare il motivo di ricorso con il quale si deduce l’illegittimità provvedimento per violazione della normativa in tema di parità dei sessi nell’accesso alle cariche politiche ha evidenziato che il tema della parità dei sessi, da sempre al centro della scena politico-istituzionale, ha assunto negli ultimi anni dimensioni quantomai vaste, traducendosi in specifici provvedimenti normativi, emessi in ambito così interno come sovranazionale.

La sentenza è interessante in quanto, dopo aver ricostruiti il quadro normativo nazionale e sovranazionale, si sofferma ad analizzare i riflessi sulla normativa nazionale di cui agli artt. 6 co. 3 e 46 co. 2 TUEL derivanti dalla novella introdotta dalla legge n. 215/12.

 In particolare, ai sensi della prima disposizione normativa, “Gli statuti comunali e provinciali stabiliscono norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna ai sensi della legge 10 aprile 1991, n. 125, e per garantire la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali non elettivi del comune e della provincia, nonché degli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti”.

Dispone poi il novellato art. 46 co. 3 TUEL che: “Il sindaco e il presidente della provincia nominano, nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi, i componenti della giunta, tra cui un vicesindaco e un vicepresidente, e ne danno comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva alla elezione”.

Secondo il giudice amministrativo dalle citate disposizioni normative è ben possibile enunciare un principio di pari opportunità nell’accesso alle cariche elettive e agli organismi collegiali degli enti locali, ma tale principio non si traduce in una previsione di limiti quantitativi da osservare a pena di illegittimità degli atti di nomina. In particolare, il principio di stretta parità uomo-donna non è previsto da alcuna delle citate previsioni normative, nazionali e sovranazionali, sicché non può essere arbitrariamente fissato dall’organo giudicante.

Nel merito l’art. 48 Statuto della Provincia di Taranto dispone che la giunta comunale deve essere composta in modo tale “da assicurare la presenza … di entrambi i sessi”.

Ad avviso del TAR si tratta di una disposizione che approccia la problematica sotto il profilo qualitativo e non sotto il diverso aspetto della previsione di precise quote proporzionali di assessori di sesso maschile e femminile. Ciò in armonia con i citati precetti normativi, che sebbene spingano per una rappresentanza del sesso femminile sempre più avanzata, non impongono tuttavia, allo stato, precise quote proporzionali da rispettare nell’assegnazione di incarichi di governo all’interno delle giunte degli enti locali.

Ne discende, conclude il TAR, che il decreto del settembre 2009, con il quale il Presidente della Giunta Provinciale, a parziale modifica del decreto originario, ha provveduto alla nomina di un assessore di sesso femminile all’interno della giunta, si sottrae alle lamentate censure, costituendo la risultante dell’applicazione dei sovraordinati precetti costituzionali e comunitari.

Enrico Michetti

La Direzione

(21 dicembre 2014)

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